Ebbene si, ho deciso
di aprire un blog. Non si tratta di un blog di cucina serale, anche se dal
titolo potrebbe sembrare proprio così, ma di un
"informale-blog-informativo", diretto ad amici e conoscenti.
Perché?, vi
chiederete. Perché molti miei amici, persino scienziati, non hanno una chiara
idea di quali sono le maggiori problematiche ambientali e ancor meno delle
cause e degli effetti di esse, nonostante la loro “vitale” importanza.
Lungi dal volervi
insegnare qualcosa, vorrei piuttosto condividere con voi le mie (poche!) conoscenze
ed avere un motivo per ampliarle.
Per capire di cosa
parlerà questo blog, vorrei spiegare il titolo che ho scelto, Antropocene. Questa parola è stata coniata
negli anni ottanta dal biologo Eugene Stoermer e ripresa nel 2002 dal premio
Nobel per la Chimica Paul Crutzen.
Essa indica l'era
geologica attuale, nella quale l'uomo svolge un pesante ruolo a livello
globale, inducendo cambiamenti ambientali in maniera più o meno inconscia e in
parallelo alla natura.
La parola non è,
quindi, riferita solo ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale (effetti
dell'influenza umana più drammatici e a lungo termine), ma, più in generale, ad
attività che vengono oggi definite non-sostenibili. Ci si riferisce, per fare
qualche esempio, allo sfruttamento da parte dell’uomo del 30-50% della terra
emersa, alla rimozione dagli oceani del 25% della fauna, all'immissione del 30%
e del 100% in più di, rispettivamente, CO2 e metano rispetto al periodo preindustriale, raggiungendo
i livelli più alti registrati fino ad oggi, e si potrebbe proseguire con
l’elenco di numerosi composti di scarto immessi nei cicli naturali (evito di
usare il più appropriato termine "biogeochimici") che costituiscono
una voce importante del capitolo "influenza dell'attività umana sulla
terra".
Come è facilmente
intuibile, il concetto "Antropocene" ha avuto, e forse continua ad
avere, un'accezione negativa.
Tuttavia, negli
ultimi anni la comunità scientifica ha cercato di rivalutare il ruolo dell’uomo
sull’ambiente, passando da una concezione “distruttiva” ad una concezione
“costruttiva”, in cui l’essere umano prende coscienza del problema ambiente e decide
di attivarsi per cercare di arginarlo. Già da diversi anni si parla, per
esempio, di ingegneria del clima, che ha lo scopo di proporre alternative
tecnologiche e sociali ai principali problemi climatici.
Cercherò, quindi, di
pubblicare in questo blog gli argomenti legati ai problemi ambientali – e alle
sue possibile soluzioni - che ritengo siano più interessanti e proverò a
rispondere alle vostre domande o ai vostri dubbi in materia, sempre cercando mi
mantenere i post il più corti possibile!
Mi auguro che questo
blog possa interessare a qualcuno di voi e che, prima o poi, vi capiterà di leggere
qualche post e fare qualche domanda.
Andrea