domenica 29 marzo 2015

ANTROPOCENE

Cari tutti, 

Ebbene si, ho deciso di aprire un blog. Non si tratta di un blog di cucina serale, anche se dal titolo potrebbe sembrare proprio così, ma di un "informale-blog-informativo", diretto ad amici e conoscenti.
Perché?, vi chiederete. Perché molti miei amici, persino scienziati, non hanno una chiara idea di quali sono le maggiori problematiche ambientali e ancor meno delle cause e degli effetti di esse, nonostante la loro “vitale” importanza.
Lungi dal volervi insegnare qualcosa, vorrei piuttosto condividere con voi le mie (poche!) conoscenze ed avere un motivo per ampliarle.
Per capire di cosa parlerà questo blog, vorrei spiegare il titolo che ho scelto, Antropocene. Questa parola è stata coniata negli anni ottanta dal biologo Eugene Stoermer e ripresa nel 2002 dal premio Nobel per la Chimica Paul Crutzen.
Essa indica l'era geologica attuale, nella quale l'uomo svolge un pesante ruolo a livello globale, inducendo cambiamenti ambientali in maniera più o meno inconscia e in parallelo alla natura.
La parola non è, quindi, riferita solo ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale (effetti dell'influenza umana più drammatici e a lungo termine), ma, più in generale, ad attività che vengono oggi definite non-sostenibili. Ci si riferisce, per fare qualche esempio, allo sfruttamento da parte dell’uomo del 30-50% della terra emersa, alla rimozione dagli oceani del 25% della fauna, all'immissione del 30% e del 100%  in più di, rispettivamente, CO2 e metano rispetto al periodo preindustriale, raggiungendo i livelli più alti registrati fino ad oggi, e si potrebbe proseguire con l’elenco di numerosi composti di scarto immessi nei cicli naturali (evito di usare il più appropriato termine "biogeochimici") che costituiscono una voce importante del capitolo "influenza dell'attività umana sulla terra".
Come è facilmente intuibile, il concetto "Antropocene" ha avuto, e forse continua ad avere, un'accezione negativa.
Tuttavia, negli ultimi anni la comunità scientifica ha cercato di rivalutare il ruolo dell’uomo sull’ambiente, passando da una concezione “distruttiva” ad una concezione “costruttiva”, in cui l’essere umano prende coscienza del problema ambiente e decide di attivarsi per cercare di arginarlo. Già da diversi anni si parla, per esempio, di ingegneria del clima, che ha lo scopo di proporre alternative tecnologiche e sociali ai principali problemi climatici.
Cercherò, quindi, di pubblicare in questo blog gli argomenti legati ai problemi ambientali – e alle sue possibile soluzioni - che ritengo siano più interessanti e proverò a rispondere alle vostre domande o ai vostri dubbi in materia, sempre cercando mi mantenere i post il più corti possibile!

Mi auguro che questo blog possa interessare a qualcuno di voi e che, prima o poi, vi capiterà di leggere qualche post e fare qualche domanda.

Andrea

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